Osservare o valutare? Una canzone per riflettere

Ruth Bebermeyer, contrappone il Linguaggio statico e quello di processo, nelle parole di una canzone  illustrando in modo poetico   la differenza tra osservazione e valutazione. Buona lettura 

Valeria

Non ho mai visto un uomo pigro;
ho visto un uomo che non ha mai corso
mentre lo stavo guardando, ed ho visto 
un uomo che talvolta faceva un sonnellino
tra pranzo e cena, e che rimaneva
a casa in un giorno di pioggia, 
ma non era un "uomo pigro". 
Pensateci ..lui era un uomo pigro o faceva 
soltanto cose che definiamo pigre?

Non ho mai visto un bambino stupido;
ho visto un bambino che talvota ha fatto
cose che non ho compreso

o cose in modi che non avevo previsto;
ho visto un bambino che non aveva visto 
quegli stessi luoghi dov'ero stata io,
ma non era un bambino stupido.
Prima di chiamarlo stupido,
pensateci, lui era un "bambino stupido"
o soltanto sapeva cose diverse da quelle che sapete voi?

Ho guardato il piu' intensamente possibile
ma non ho mai visto un cuoco;
ho visto una persona che mescolava
ingredienti che poi avremmo mangiato,
una persona che girava una manovella
e sorvegliava il forno che cuoceva la carne,
ho visto queste cose ma non ho visto un cuoco.
Ditemi, se guardate, vedete un cuoco
o qualcuno che fa delle cose che chiamiamo cucinare?

Quello che alcuni chiamano pigro
altri lo chiamano stanco o bonario,
quella che alcuni chiamano stupidita'
altri la chiamano soltanto una diversa conoscenza.
Cosi' sono giunta alla conclusione,
che se non mescoliamo cio' che vediamo
con quella che e' la nostra opinione,

ci salveremo dalla confusione.
E questo, io lo so e' ancora soltanto la mia opinione.

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