La Resilienza: una capacità chiave per resistere di fronte alle difficoltà ( ovvero la storia del sufi e della scimmia)

Un sufi passeggiava sotto le palme.

Una scimmia gli lanciò addosso una noce di cocco, colpendolo sulla testa

Il sufi prese la noce, ne bevve il succo, ne mangiò la polpa e con i due gusci ne fece due ciotole.

 

Di fronte al lancio di una noce di cocco che ci colpisce sulla testa quali sono le reazioni ipotizzabili?

Lascio a voi l'opportunità di immaginare ma da qui parto per condividere qualche riflessione su una capacità oserei dire " strategica " per tutti in un periodo così sfidante : la resilienza.

Iniziamo a definirla.

Il termine proviene dalla metallurgia  e indica la capacità di un metallo di resistere alle forze applicate; in sintesi la resilienza rappresenta il contrario della fragilità.

Applicata all'essere umano la resilienza è   quella  capacità che mettiamo in campo quando " teniamo duro" e  procediamo ,con immutata energia e motivazione ,anche di fronte ad ostacoli e difficoltà, rialzandoci dunque , dopo una crisi,  più forti e più ingegnosi di prima.

Avete presente Chris Gardner , il protagonista della storia narrata da Gabriele Muccino nel film "La ricerca della felicità"? Il film racconta la storia della sua straordinaria capacità di superare avversità ed ostacoli; il risultato è il superamento di uno stato di evidente difficoltà ( per sè e per il figlio) e  la realizzazione di un sogno. Dunque Chris può essere un efficace testimonial della resilienza.

Ma quali sono le caratteristiche osservabili in una persona resiliente ? Ecco qui di seguito un elenco:

  • capacità non occasionale di "leggere" gli eventi negativi come momentanei e circoscritti
  • capacità di rielaborazione cognitiva ed emotiva degli eventi negativi "patiti" allo scopo di non enfatizzarli bensì di utilizzarli per "riaggiornare la mappa"
  • locus of control "interno"   , ovvero profondo convincimento circa la propria personale capacità di controllare gli eventi  ( avete presente chi invece pensa che qualsiasi evento , positivo o negativo dipendano dal caso , dalla fortuna o dal destino ?)
  • capacità di darsi obiettivi ed evidente orientamento al risultato
  • agilità  nell'uscire dalle  personali zone di comfort ( il nuovo anzi è visto come fonte di opportunità)
  • apertura mentale , pensiero divergente
  • automotivazione costante , ovvero desiderio autoindotto di superare le  sfide

In sintesi ( riferendomi agli studi di S.Kobasa , Università di Chicago)  3 sono gli aspetti chiave da sottolineare per individuare i tratti della resilienza:

S, come SFIDA ( sfida come obiettivo, traguardo,risultato da raggiungere)

I,  come  IMPEGNO ( impegno come automotivazione e forza di volontà)

C, come CONTROLLO  ( convinzione di poter guidare gli eventi)

Al di là della predisposizione biologica comune a tutti gli esseri umani ( molti sono gli studi in ambito neuroscientifico sul tema) , l'ambiente in cui viviamo , le relazioni con gli altri , i nostri vissuti ( e soprattutto la rielaborazione di essi ) ci portano ad essere più o meno resilienti.

Sicuramente si può osservare  che la persona resiliente , in una sorta di circuito di  self -coaching e di narrazione interna dei propri accadimenti personali , di fronte ad un problema , anzichè gettare la spugna, si pone  le seguenti domande chiave :

  • Cosa ne faccio di questo problema?
  • Come lo gestisco?
  • Cosa posso imparare da quanto successo?
  • Cosa e come posso/devo/voglio cambiare in me?
  • Come posso cambiare la situazione?

In questo modo , dandosi  risposte compiute , può concretizzarsi un riaggiornamento della mappa del nostro agire che potrà avvicinarci più rapidamente ai nostri traguardi ( cosa butto dell'esperienza , cosa tengo , come riutilizzo  quanto vissuto nel prossimo futuro, cosa devo ricordare di quanto accaduto)

 

La rielaborazione in chiave "resiliente" di un problema  ed il raggiungimento conseguente  di traguardi ( macro-micro-totali-parziali)   ci consentirà infine di sviluppare quel senso di efficacia personale che  dentro di noi suonerà come una musica dicendoci  " dai, vai avanti,  non demordere, ce la puoi fare, anzi ...ce l'hai fatta".

 

Quale migliore motivazione per continuare ad agire?

 

E per chiudere....

Chris Gardner ,quando passa da San Francisco, alloggia in una stanza d'albergo con vista sulla panchina su cui spesso ha dormito. Per non dimenticare.

 

 

VP

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