FORMAZIONE : METODI PER CONDIVIDERE VALORI AZIENDALI E MODELLI DI COMPETENZE.

Creare  con la fotografia un nuovo senso di cittadinanza organizzativa

 

 “Amo la fotografia perchè può aprire gli occhi su quello che realmente si sente. Perchè certe fotografie superano le maschere e rivelano le essenze”
Anna Pianura

 

In senso stretto  la parola cittadinanza  si riferisce al senso di identità e di appartenenza degli individui ad una determinata comunità politica.

Estendiamo  ora il concetto alle nostre organizzazioni e  proviamo a riflettere sul come  sviluppare  nei nostri collaboratori  una  "citizenship " condivisa   partendo dalla  ri-lettura  facilitata ed esperienziale  del  competency model aziendale ( i competency model in azienda vengono diffusi , ma c'è da domandarsi con quale livello di comprensione vera dei significati sottesi e della relazione tra competenze e ruoli ).

Al di là degli impatti sui processi HR , un "modello di competenze "fornisce per definizione  un insieme di dimensioni oggettivamente definite che " fissano" , come in un immagine, non tanto quello che le persone realmente fanno ma quello che le persone dovrebbero "agire" nel quotidiano per raggiungere gli obiettivi di business incrociati con i valori aziendali di riferimento.

E' in definitiva un "territorio comune " nel quale sapersi anche autonomamente orientare per ;

  • comprendere dove sono io e dove sono i miei collaboratori (competency model e valutazione)
  • comprendere dove devo andare e dove condurre i miei collaboratori ( competency model e formazione)

Fare propria  la cornice di senso di un modello di competenze ed i punti di contatto con i diversi ruoli organizzativi  attraverso un'esperienza  formazione esperienziale basata sulla realizzazione di un servizio fotografico sul tema " modello di competenze e ruolo " , è   un primo fondamentale  e potente modo per "riconoscersi" come facenti parte di una comunità organizzativa.

Passare poi dalla comprensione logica dei significati  alla rappresentazione degli stessi  in scatti fotografici , consente :

  • ai partecipanti di intraprendere un viaggio cognitivo prima e creativo poi in quel territorio  con il valore aggiunto della condivisione  del viaggio con gli altri partecipanti.
  • a chi osserva le fotografie realizzate   di cogliere  itinerari "narrativi"  ben più ricchi di una declaratoria di competenza e comunicazioni "emozionali" nascoste o non ancora svelate.

Le immagini che guarderemo ci diranno , se vorremo "ascoltare" guardando , come i partecipanti hanno interpretato o interiorizzato paradigmi forse troppo spesso dati per scontati o acquisiti in modo univoco.

Le fotografie ci raccontano spesso nuove e più avvincenti storie dalle quali partire alla ricerca di quella comune identità  ( o senso di cittadinanza)  data , in ogni organizzazione , dalle strategie dei vertici e dai contributi e dal vissuto di ogni collaboratore.

 

Valeria Pruzzi

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